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Progettazione energetica
Il contenimento del consumo energetico degli edifici è regolato dalla Legge N°10 del 9/01/91 e successive modifiche: D.Lgs. 19 agosto 2005 N°192 - D.Lgs. 29 dicembre 2006 N°311 - D.P.R. 2 aprile N°59 - DL N°63/2013
La materia riguarda le nuove costruzioni, le ristrutturazioni di edifici e gli interventi solo su impianti e generatori.
Tavola Sinottica dei vari casi

Realizzare l'efficienza energetica e condizioni ambientali ottimale per il benessere abitativo non è un evento casuale e imprevedibile, bensì deriva da processi progettuali che seguono un approccio integrato e multidisciplinare a monte della realizzazione di un nuovo edificio o di interventi su edifici esistenti.

Il punto di partenza, per affrontare le diverse fasi progettuali di un edificio energeticamente efficiente, è massimizzare le capacità passive di interazione dell'involucro edilizio con l'ambiente, ricorrendo solo successivamente all'intervento dei dispositivi impiantistici. Progettare un edificio a basso consumo energetico, infatti, vuol dire identificare soluzioni impiantistiche efficienti e basate sull'uso di risorse energetiche rinnovabili ma solo dopo aver ridotto il fabbisogno energetico intervenendo sull'involucro e sui diversi sistemi teconologici.

Studio dell'isolamento termico

Al fine di ottenere un involucro efficiente da un punto di vista dell'isolamento termico sia d'estate che d'inverno è necessario prevedere un opportuno isolamento delle parti opache, è chiaro che maggiore è l'isolamento, maggiore sarà il contenimento energetico invernale; parimenti, se viene migliorata anche la capacità termica dei serramenti, si migliora l'efficienza energetica dell'involucro.

Studio dei ponti termici

Oltre a un certo spessore di isolamenti delle pareti o a valori Uw bassi, non conviene insistere sulla coibentazione o sulla qualità degli infissi: è piuttosto consigliabile mitigare le conseguenze dei ponti termici, i queli, oltre a incidere negativamente sulle dispersioni energetiche, provocano abbassamenti localizzati delle temperature superficiali, formando condense e quindi muffe.

Esempi di studio ponte termico corretto: verifiche di condensazione per il ponte termico - verifiche energetiche per il ponte termico.


                                                   
Ponte termico tra solaio e parete                                                                                                                           Ponte termico di un cornicione in C.A.

Studio del comportamento termoigrometrico: Diagramma di Glaser


Studio della verifica di condensa superficiale e interstiziale degli elementi opachi verticali e orizzontali.


Andamento della pressione di saturazione e della pressione parziale nei vari mesi dell'anno per la verifica della condensa interstiziale

Studio della geometria del progetto

Anche la geometria del progetto influenza l'efficienza energetica dell'edificio.
Più basso è il rapporto tra superficie esterna e volume e(rapporto S/V), meglio è, le dispersioni energetiche, infatti, dipendono dalla superficie esterna dell'edificio. Perciò, se si progetta bene, evitando il più possibile movimenti di parete (rientranze, sporgenze ecc.) e utilizzando meno superficie esterna a parità di volume interno, si ottiene un progetto più efficiente.
Purtroppo la norma italiana che alza il limite di Epi all'aumentare del rapporto S/V non sprona i progettisti a concepire edifici con elevata efficienza intrinseca, ma anzi: sono perdonati se fanno qualche rientranza o sporto di troppo!

 
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Ing. Laura Sgarbossa - Geom. Gianmatteo Vendrasco
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Tel & Fax 0423 946139


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